20161114

Matrimonio di gusto tra Parma e Alba alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Da sinistra - Fabio Tripaldi, assessore al Turismo di Alba, Marco Scuderi, vicepresidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, Maurizio Marello, sindaco di Alba, Cristiano Casa, assessore al Turismo di Parma, Alessandra Foppiano, executive manager Parma Alimentare, Liliana Allena, presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba

Sabato 12 e domenica 13 novembre, nella prestigiosa cornice della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, la città di Parma e la capitale delle Langhe hanno condiviso le rispettive vocazioni alla "cultura del gusto", svelando al pubblico della Fiera la ricchezza e le tradizioni che accomunano due dei più importanti distretti del food italiani, vere e proprie bandiere del Made in Italy nel mondo. Obbiettivo dell'incontro, quello di favorire e supportare la candidatura di Alba alle Città Creative UNESCO per la Gastronomia, titolo che è stato riconosciuto a Parma nel 2015.


 
La città di Parma è stata protagonista di due partecipati show cooking che hanno portato sul palco dell'Alba Truffle Show alcune delle istituzioni della cucina parmense. Il primo, Parma Ritual, con gli chef Filippo Cavalli e Antonio Di Vita è stato dedicato ai grandi classici: culatello, tortelli di erbetta, punta di vitello ripiena e tortino di castagne e cachi sormontato da meringhe. Il secondo, ParmaGourmet, con gli chef Nico Tamani e Mariano Chiarelli, ha invece dimostrato la capacità dei cuochi ducali di innovare, presentando un "menù al contrario" che, a partire dal digestivo per arrivare all'antipasto, ha suggerito come utilizzare in maniera inedita ingredienti come la zucca, l’aceto balsamico e la malvasia dei Colli di Parma  DOC, tipici della cucina emiliana.

Parallelamente ai due appuntamenti gourmet, all’interno della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Parma ha allestito una tensostruttura espositiva in Piazza Falcone: qui i visitatori della Fiera hanno potuto ricevere informazioni turistiche sulla città, degustare e acquistare eccellenze gastronomiche come il Parmigiano Reggiano e il Culatello di Zibello.

A salutare il sodalizio tra le due città e a celebrare l'amicizia tra i due distretti gastronomici, domenica 13 novembre, l'Alba Truffle Show ha ospitato il  dibattito "Alba e Parma in dialogo sulle Città Creative dell'UNESCO per la Gastronomia". Per l'occasione, sono intervenuti il sindaco di Parma, FedericoPizzarotti, il sindaco di Alba, Maurizio Marello, l'assessore al Turismo di Parma, CristianoCasa, l'assessore al Turismo di Alba, Fabio Tripaldi (che, dallo scorso anno, segue personalmente la candidatura di Alba a Città Creativa UNESCO), la presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, Liliana Allena, il direttore generale di Parma Alimentare, Alessandra Foppiano, e il direttore dell'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Roberto Cerrato.
 
"I sindaci in questo momento storico sono le persone che lavorano davvero sul territorio e tentano di migliorarlo. Il network delle Città Creative UNESCO mette in rete proprio le amministrazioni su di un aspetto, quello enogastronomico che, assieme al turismo, è il petrolio del nostro paese. Le distanze che dividono Alba e Parma sono irrisorie agli occhi degli stranieri, che ci vedono come un territorio omogeneo, fatto di eccellenze uniche e inimitabili. Il nostro compito è fare rete per offrire un’esperienza italiana, valorizzando le differenze, ma presentandoci uniti", ha dichiarato Federico Pizzarotti, sindaco della città di Parma.
 
"L’incontro tra Alba e Parma – ha spiegato il Sindaco di Alba Maurizio Marello – è nato con la contemporanea candidatura delle due città al network internazionale UNESCO Creative Cities of Gastronomy. Allora, ci siamo detti che la città che avrebbe raggiunto il riconoscimento avrebbe aiutato l’altra a ripresentare la candidatura. Parma è meritatamente passata e da lì è iniziato il lavoro tra le due città che ha portato a risultati importanti sotto l’aspetto della promozione turistica. Abbiamo percepito subito una forte intesa su come affrontare le sfide relative alla promozione turistica delle due città, diverse ma con peculiarità comuni. Abbiamo deciso di affrontarle insieme, in rete, superando ogni campanile".
 
"Questo sodalizio è il classico esempio di una minaccia che si trasforma in un’opportunità. Quando, l’anno scorso, abbiamo scoperto che Alba era candidata alle Città Creative UNESCO, invece di ostacolarci ci siamo sostenuti a vicenda. È nata una collaborazione che darà frutti importanti per entrambi i territori e un prestigioso ritorno di immagine. Attualmente stiamo lavorando per un incontro tra Parma, Alba ed Epernay, la capitale dello Champagne che, come le Langhe, è diventato Patrimonio Mondiale dell’Umanità", ha continuato Cristiano Casa, assessore al Turismo della città di Parma.
 
"Il progetto UNESCO Creative Cities of Gastronomy – ha ricordato l’Assessore alla Cultura e al Turismo di Alba Fabio Tripaldi – è nato su sollecitazione di Antonio Degiacomi e lo ringrazio. Abbiamo creato una bella equipe per il lavoro che stiamo facendo. UNESCO Creative Cities of Gastronomy ti impone di creare una rete, ma noi siamo già riusciti sostanzialmente a metterla in pratica. Ora attendiamo fiduciosi di poter correre per il riconoscimento l’anno prossimo. C’è uno scambio continuo tra Alba e Parma e si sta ragionando anche su scambi transfrontalieri con la Francia, collegando i nostri territori alle eccellenze d’oltralpe".
  
"Dopo l’inserimento di Langhe, Roero e Monferrato all’interno della World Heritage List UNESCO, l’obiettivo comune è portare Alba a diventare Città Creativa per la Gastronomia. Bisogna fare squadra e far capire che sulla capitale del Tartufo gravita un vasto territorio ricchissimo di cultura gastronomica", ha detto Roberto Cerrato, direttore dell'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

"Essere ad Alba insieme ai produttori e agli chef del nostro territorio è motivo di grande soddisfazione. Il gemellaggio ha avuto un duplice obbiettivo: da un lato valorizzare due aree geografiche che hanno molte cose in comune, in primis la presenza di antichi castelli e ottima gastronomia. Dall’altro la volontà di farsi portabandiera delle eccellenze italiane nel mondo", ha affermato Alessandra Foppiano, executive manager di Parma Alimentare, il consorzio promozionale parmense che si è occupato dell’organizzazione e della logistica dell’evento.
 
"Saluto con piacere la città di Parma, ospite della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. La grande cucina d’autore, gli ingredienti d’eccellenza e la valorizzazione della cultura enogastronomica, intesa non solo come cibo ma insieme di tradizioni, sapori e saperi, sono cardini imprescindibili della nostra manifestazione e dell’incontro tra Alba e Parma, due dei principali distretti enogastronomici d’Italia, riconosciuti internazionalmente come brand del Made in Italy", ha concluso Liliana Allena, presidente dell'Ente Fiera Internazionale del tartufo Bianco d'Alba.