20161223

Al centro anziani Il Giglio cinque lettori volontari hanno fatto compagnia agli anziani, Letti a voce alta brani di scrittori. Successo per un brano letto di Mauro Corona amico di Lecco


di Gianni Riva
LECCO - Grazie alla generosità di 5 lettori volontari è stato possibile al centro anziani comunale Il Giglio nel trascorrere un pomeriggio insieme natalizio. Massimo, Elisabetta, Umberto, Fabio e Paola hanno lettobrani in particolare degli scrittori: Pirandello, Meregalli, Corona e del francese Mercier Una  lettura  pratica di civiltà. La lettura ad alta voce favorisce l’ascolto e la relazione fa crescere le persone per sviluppare competenze in chi legge e in chi ascolta. Un modo semplice ed efficace di fare volontariato culturale che non conosce limiti di età né di ceto sociale. Quando s’avvicina il Natale tutti siamo  disposti alla bontà. O meglio, a essere più buoni, perché buoni siamo convinti di esserlo già. Fra i brani raccontati quello letto dalla volontaria Elisabetta ha avuto un significativo apprezzamento dagli anziani presenti. Dal libro di Mauro Corona, "Una lacrima color turchese" (Mondadori, 2014, pp. 92) il racconto di  una fiaba "cattiva". Corona nel libro:"Una fiaba che racchiude la malvagità del nostro secolo. In un anonimo paesino rintanato tra le montagne, sotto il periodo natalizio, quando l’albero troneggia in un angolo della casa, addobbato e luccicante, quando le nenie natalizie campeggiano indisturbate fuori dalle abitazioni e la gente tutta si affanna per camuffare, nel più gioioso dei modi, il mantello di falsità che generalmente la avvolge, proprio ora, quando nulla doveva essere fuori posto, altrimenti la messa in scena non sarebbe andata a buon fine". "Succede un fatto che sconvolgerà l’intero paese. Il Bambin Gesù - racconta Corona - scompare dalla culla. Tutte le pie donne di famiglia si scandalizzano di fronte all’accaduto ed incolpano sulle prime i loro giovanissimi figli, salvo poi ricredersi quando realizzano che in qualunque presepe, esposto privatamente o all’esterno, manca il Bambin Gesù. Nel giro di poco tempo la notizia si spande e si viene a sapere che l’atroce misfatto non riguarda solo il paesino sperduto tra le montagne, ma ha investito l’Italia e l’Europa". 
All’interno di una storia semplice e lineare, dal sapore rude e a tratti selvaggiamente beffardo, Mauro Corona incastra la vita di tutti i giorni: la critica all’ipocrisia e al perbenismo natalizio.In buona sostanza Corona evidenzia la poca attenzione al Bambin Gesù dei nostri tempi. Corona nel suo racconto fiabesco, conclude. "E' incredibile che la gente si accorge della sua esistenza scovandolo nelle scatole o l’ipocrisia e al perbenismo che ci accompagnano giorno dopo giorno nella quotidianità di questo nostro Tempo". Nei lettori al "Il Giglio" la presenza di Umberto Cogliati che ha letto una sua filastrocca legandola alla Genesi cioè alla creazione dell'uomo e della donna. Una filastrocca in dialetto dal titolo: "Lassa stà ch'el pomm". Una lettura che ha fatto divertire i presenti. Il pomeriggio è stato condotto da Katia Zucchi educatrice comunale de "Il Giglio". Al termine non è mancato il canto "Tu scendi dalle stelle". Conclusione con gli auguri di Buon Natale e buon anno. Auguri che fanno bene in particolare agli over 65 non solo del capoluogo.