20170208

Grande arte a Coldrerio in Svizzera con le ceramiche dipinte di Ileana Benati Mura


di Silvano Valentini
Mostra personale di valore, “Le mie ceramiche”, nella Sala del Consiglio Comunale presso il Municipio di Coldrerio nel Canton Ticino in Svizzera dal 5 al 10 febbraio, con vernissage ufficiale domenica 5 febbraio per la presentazione (da parte di Silvano Valentini) delle opere di Ileana Benati Mura, presenti tra gli altri, oltre a un numeroso e competente pubblico, da sinistra nelle foto dopo l’artista, il vicesindaco e capo dicastero della Cultura Alain Bianchi, il maestro Fulvio Rosa, che ha piacevolmente intrattenuto gli ospiti con musiche alla tastiera, e il fotografo e operatore video Ramon Forte.

Ileana Benati, milanese di origine e anche autrice dei libri di notevole interesse “Dipingere e decorare la ceramica. Storia, tecnica, modelli da realizzare” del 2001, De Vecchi Editore, e “In volo con Diana. Il simbolismo delle streghe” del 2014, Edizioni Ulivo (presente alla serata anche Alda Bernasconi della casa editrice), oltre al catalogo della mostra “Ceramiche d’Arte”, è da anni una delle più colte e raffinate interpreti, con numerose esposizioni nazionali e internazionali all’attivo, dei dipinti e della decorazione artistica su ceramica, maiolica e porcellana.

Dal punto di vista tecnico Ileana Benati si caratterizza per l’utilizzo del cosiddetto “terzo fuoco”, cioè la cottura per ben tre volte nel forno, per lei addirittura quattro, dei suoi lavori, insieme oggetti di uso comune, come lampade, vasi, piatti e tazzine, e vere e proprie opere d’arte, mentre riguardo alle fonti di ispirazione dei suoi soggetti l’artista rielabora, sono le sue stesse parole, “secondo i gusti e la creatività personali, mantenendo saldi i canoni artistici dell’epoca di riferimento… l’arte orientale, poi quella europea dal XVI al XVIII secolo”.

I risultati sono le opere esposte a Coldrerio molto ammirate dal pubblico, gradevoli esteticamente ma anche nel contempo fortemente significative dal punto di vista simbolico, perché, sempre secondo le parole di Ilena Benati, “l’artista è un visionario, davanti all’oggetto bianco (che sia esso un vaso o una tela), vede, o forse, meglio, sente, ciò che lo farà vivere: la pittura che gli darà un’anima”.