20170425

La migrazione è uno spostamento senza un approdo definitivo volto alla ricerca della sopravvivenza. Tema dello spettacolo del Teatro Invito nella sala di Via Foscolo.

LECCO - (Gia.Ri) "L’attesa in una stanza, il passaggio da e per un luogo indefinito. Fuori da questo spazio la vita scorre nuova da una finestra. Il paesaggio sonoro struttura e destruttura lo spazio in una continua trasformazione". Questo è il filo che lega lo spettacolo teatrale "Samotracia Teatro Danza | Party at the window" in scena allo Spazio Teatro Invito in programma il prossimo 28 aprile alle 21 alla sala di via Ugo Foscolo. Si tratta dell'ultimo spettacolo in questa prima stagione dell'asociazione teatrale. . Uno  spettacolo presentato in forma di studio da Romina Marra e Danilo Valsecchi, con il sonoro curato da Emanuele Magni.  Motore e spinta di questo nuovo progetto è la tematica della migrazione, spostamento continuo, senza requie, senza un approdo definitivo volto alla ricerca della sopravvivenza.
Piccole o grandi distanze, micro mondo o massimi sistemi, attrazione repulsione, persona semplice o personaggio estremo, questi alcuni degli elementi che compongono il quadro di questo primo studio. Preservare la vita spostandosi nella direzione per la sopravvivenza è situazione di ogni giorno per ciascuno di noi e a turno, per ognuno, questa ricerca si presenta facile o meno facile. Nel conflitto tra il desiderio di esprimere un punto di vista su questo tema a cui siamo sensibili ed il timore di banalizzare ciò che popoli vivono dolorosamente ogni giorno. "abbiamo scelto di direzionare la nostra ricerca - spiegano gli autori - sul senso della parola migrazione e su cosa può significare per noi, quale immaginario smuove, quali temi o quali viaggi verso nuovi assestamenti può generare, quali contraddizioni riusciamo a cogliere nella vita quotidiana"..