20170810

Distretto turistico del Centro Lago di Como, sindaci e associazioni siglano il protocollo di intesa


La “Promo Bellagio”, l’Associazione Albergatori Val Menaggio, l’Associazione turistica Tremezzina e quella degli Operatori turistici di Varenna, unitamente ai comuni di Bellagio, Menaggio, Tremezzina e Varenna, già riconosciuti come Distretto dell’attrattività turistica dalla Regione Lombardia, hanno siglato il protocollo d’intesa che getta le basi per la delimitazione e l’istituzione, da parte del ministero dei Beni culturali e del turismo, del Distretto turistico del Centro Lago di Como.

Entusiaste le parti firmatarie dell’intesa, che segna la volontà di creare un Distretto turistico appunto nelle aree del Centrolago di Como.
Con questo atto ufficiale le associazioni degli operatori economici e i Comuni firmatari concordando di sottoporre alla Regione la richiesta di proporre al ministero dei Beni, delle attività culturali e del Turismo che il territorio del Centrolago di Como venga riconosciuto come Distretto turistico ai sensi della legislazione nazionale e hanno di fatto gettato le basi per la nascita del Distretto”.
Si tratta di  un passo di importanza strategica per i territori di Bellagio, Menaggio, Tremezzina e Varenna, laddove si incontrano i due rami del lago e dove il turismo da sempre assume, sia dal punto di vista ambientale sia da quello storico, sociale ed economico una naturale e particolare rilevanza.
Una vocazione consolidata e aggiornata nel tempo. I quattro comuni, che hanno già dato vita a un Distretto dell’attrattività turistica riconosciuto da Regione Lombardia e che già hanno realizzato e condividono progetti unitari, compiono così un altro passo avanti a sostegno delle politiche turistiche.
“Lo scopo - chiariscono le parti firmatarie del protocollo - è valorizzare al meglio le bellezze e le meraviglie di un territorio, qual quello del Centrolago di Como, riconosciuto e amato da e in tutto il mondo, attraverso l’attuazione di progetti e azioni condivise: riqualificando e rilanciando l’offerta turistica tramite un’interazione sinergica tra le risorse attrattive ambientali, culturali, ricettive, le infrastrutture che ne consentono la fruibilità e il sistema delle imprese che offrono servizi, favorendo le condizioni per realizzare il prolungamento della stagione turistica con anche la messa in campo di promozioni finalizzate alla destagionalizzazione delle attività”.
Si vuole inoltre sviluppare le aree montane con interventi fnalizzati al recupero dei borghi antichi, dei beni culturali e paesaggistici e delle specialità enogastronomiche, potenziare le strutture ricettive e degli esercizi pubblici e commerciali, sostenere
l’attività e i progetti di aggregazione e integrazione tra le imprese turistiche, agrituristiche e pesca-turistiche.
Un ulteriore obiettivo è quello di promuovere un piano strategico unitario del territorio che sappia integrare i progetti e le ambizioni già presenti nelle province di Como e di Lecco, attuando un programma per la mobilità sostenibile attraverso l’integrazione e lo sviluppo delle infrastrutture dei trasporti, la riqualificazione
dei waterfront secondo criteri di riduzione del traffico veicolare e l’incremento di aree verdi, percorsi pedonali e ciclabili, la rimodulazione delle direttrici di traffico urbano e il sensibile ampliamento della disponibilità di parcheggi, anche interrati, nelle aree di maggiore presenza turistica.
Infine ci si muoverà per favorire politiche di sostenibilità energetica e ambientale, sostenendo percorsi organici di istruzione e formazione di alta qualità in campo turistico.
In particolare, in base alla legislazione nazionale per i distretti turistici per le imprese del Distretto, sono previsti il conseguimento e la realizzazione di agevolazioni e semplificazioni fiscali, amministrative, finanziarie e di ricerca e sviluppo, con l’attivazione di sportelli unici di coordinamento della attività delle Agenzie fiscali e dell’Inps , avvalendosi anche della stipula del “contratto di rete”, della sperimentazione dei cosiddetti “progetti pilota” e delle misure di semplificazione amministrativa e di riduzione degli adempimenti burocratici al fine di istituire una “zona a burocrazia zero”.
Per il miglior perseguimento e coordinamento delle attività relative all’ambito territoriale del Distretto, è prevista la costituzione di un organismo permanente di consultazione denominato Struttura di coordinamento del Distretto turistico del Centrolago di Como che avrà sede presso il comune di Tremezzina e sarà composto da rappresentanti dei soggetti sottoscrittori del protocollo.
“Quella messa in campo questa settimana - aggiungono le parti interessate - è un’azione di governo del territorio ambiziosa e impegnativa che fa perno su una visione di prospettiva unitaria e globale, al passo con i tempi e per questo aperta all’adesione di nuove parti e aree confinanti, che allarga gli orizzonti e le potenzialità di un territorio che da sempre, e sempre più in questi anni, costituisce il cuore di un Lago di Como che vanta una tradizione turistica straordinaria”.

“Rapporto pubblico-privato, semplificazione, incentivazione, capacità di innovazione e progettazione, lavoro coordinato e collaborazione di tutto il sistema territoriale - concludono - con le opportunità offerte dal riconoscimento regionale e nazionale, costituiscono le scelte strategiche per un futuro di qualità del turismo di queste terre, motore essenziale di uno sviluppo economico sostenibile del Centrolago di Como”.