20170804

UNA MORTE E UN INCIDENTE EVITABILE COME TANTI ALTRI


di Enrico Magni
Cronaca di una morte inattesa sulla Strada Provinciale 62 di Ballabio. Appena terminata la pianura di Balisio, che immette a Ballabio, una linea bianca smunta segnala il bordo della carreggiata dal marciapiede.
Pino Pedrazzoli, circa alle  dieci e trenta del mattino,  sta parlando con un suo conoscente. Un'auto lo prende e lo sobbalza. La sua vita si ferma in pochi attimi.

L'indicibile, il caso, il fato. La morte non avvisa, compare di sobbalzo,  stravolge il telos della vita. La morte è talmente arrogante e narcisistica che viene voglia di prenderla a schiaffi, oppure scaraventarla  sul lettino dell'analista.
Dall'altra parte c'è l'incavolatura nei confronti di chi dovrebbe prevenire l'incidente mettendo in condizioni di sicurezza marciapiede, pedoni e ciclisti, ma le infrastrutture viarie sono sempre sotto traccia per i costi, metterle in sicurezza costa: costa meno la vita di una persona.
La notizia gira velocemente sui netword.
L'accaduto scardina e sconvolge qualsiasi persona perché coglie e mette a nudo la finitezza della condizione umana.
Anche questa volta Pino è riuscito a sorprendere. A capovolgere la clessidra del tempo in un colpo, a obbligare a riguardare le cose con un altro occhio.





Il suo impegno sociale e politico è sempre stato rivolto ai più deboli,  sempre però con un occhio allegro, attivo: era una persona centrata sul fare, sull'operare.
Ci siamo conosciuti quando portavamo i calzoni corti. Si era trasferito da Morbegno con i suoi fratelli Mario e Fabrizio nella nuova casa dei ferrovieri in via Ghislanzoni a Pescarenico di fronte a via Como.
Si mescolò subito con tutti gli altri. L'infanzia, il gioco, il pallone, l'oratorio sono stati gli oggetti della nostra vicinanza. Mai una litigata. Per anni tutte le domeniche ci si trovava per guardare la partita del pallone a casa Pedrazzoli. Un rito che con pazienza e affetto i genitori condividevano.
La notizia della sua morte così repentina squarcia i fatti, i ricordi.
Ma Pino è per il gioco, il gruppo, l'amicizia, la vita, la compagnia, l'allegria, quel maledetto incidente è solo un accadimento che va rimosso. Il marciapiede va fatto, vanno messi dei guard-rail per impedire che succedano altri incidenti.
Quando accadono questi accadimenti c'è sempre direttamente o indirettamente una responsabilità politica e amministrativa. La strada va messa in sicurezza.
Il lutto cittadino per lunedì sette agosto, voluto dall'Amministrazione Comunale di Ballabio, è il riconoscimento civico per l'impegno svolto da parte dell'ex Consigliere Comunale e non solo.