20170917

“La speranza tra le macerie”

La Siria di oggi raccontata da Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo



Questi il titolo e il tema dell’incontro (in programma giovedì 21 settembre alle ore 21 presso Sala Ticozzi, via Ongania 4, Lecco) che segna la ripresa autunnale dell’attività del Centro culturale Alessandro Manzoni di Lecco. Sarà un’occasione straordinaria per fare il punto, con il vescovo Abou Khazen, sull’attuale situazione della Siria, Paese che continua a pagare le pesanti conseguenze di una guerra che si trascina ormai da anni provocando tragici disastri umani e sociali, pagati duramente dalle popolazioni di una vasta area mediorientale, oggi devastata dal conflitto e pure ricca di una storia secolare di convivenza tra popoli, etnie e comunità religiose.


Monsignor Georges Abou Khazen, nominato da Papa Francesco vicario apostolico di Aleppo nel 2013, avrà modo di raccontare anche la drammatica esperienza delle piccole comunità cristiane siriane ma pure dei tanti musulmani - così come dei credenti di altre fedi – che ancor oggi devono misurarsi quotidianamente con la violenza di una guerra che non sembra aver mai fine.

Abou Khazen è nato il 3 agosto 1947 ad Aïn Zebdeh, nell’eparchia di Saïda dei Maroniti (Libano). Dell’Ordine dei Frati minori, è stato vicario parrocchiale ad Alessandria d’Egitto, quindi ha operato a Gerusalemme presso la parrocchia di San Salvatore. Dal 1983 al 1998 è stato parroco a Betlemme e poi nuovamente a Gerusalemme fino al 2004, quando è stato trasferito in Siria dove ha ricoperto gli incarichi di frate guardiano e parroco di San Francesco ad Aleppo e di vicario generale per i cattolici di rito latino della Siria settentrionale. Parla arabo, italiano e francese.
“Per il Centro culturale Alessandro Manzoni – spiega il presidente Gianluca Bezzi – è un onore ed è di grande soddisfazione ripartire nell’attività con uno straordinario personaggio come ospite. Il vicario apostolico di Aleppo ha vissuto in prima persona, dentro la Siria dilaniata dalla guerra, questi anni terribili: la sua testimonianza servirà ad andar oltre le facili analisi geopolitiche, e consentirà di toccare con mano la dura esperienza delle comunità cristiane ma più in generale di un popolo costretto a vivere sotto i bombardamenti in città distrutte, tentato dall’emigrazione ma insieme capace di testimoniare la speranza di un ritorno alla pace e ad una vita veramente umana”.

L’incontro con Georges Abou Khazen - aperto a tutti – è il primo di una serie di appuntamenti, di diverso genere, che il Centro culturale Alessandro Manzoni proporrà ai lecchesi nei prossimi mesi: per giovedì 12 ottobre è già in programma una serata di approfondimento della grande mostra “Dentro Caravaggio” che terrà banco a Milano dal prossimo 29 settembre: a Palazzo Reale saranno esposti  una ventina di capolavori di Michelangelo Merisi per una rassegna stellare che ha già visto esaurite in pochi giorni ben 60 mila prenotazioni.

“Caravaggio – Michelangelo – Raffaello. Un rapporto difficile, ma non impossibile”: questo il titolo dell’incontro lecchese del 12 ottobre, che vedrà in cattedra il professor Marco Bona Castellotti, docente di Storia dell’Arte all’Università cattolica di Milano e Brescia, fertile autore e studioso che da anni propone le sue riflessioni e le sue critiche spesso provocatorie anche dalle pagine di autorevoli quotidiani e riviste.