20171005

A Sondrio l’ITS per la filiera agroalimentare


Prenderà il via a Sondrio con il prossimo anno formativo il nuovo Corso ITS Tecnico Superiore specializzato nella valorizzazione dell’innovazione nella filiera agroalimentare, nel controllo qualità e nella gestione della produzione, voluto dalla costituenda Fondazione Istituto Tecnico Superiore per l’Innovazione del sistema agroalimentare, dedicato alla figura professionale del tecnico superiore delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agroalimentari e agroindustriali.

Molti gli interlocutori che hanno aderito al progetto - dove l’ITAS G. Piazzi di Sondrio è l’Ente di riferimento mentre il coordinamento è affidato a Confindustria Lecco e Sondrio - per la costituzione della Fondazione e la realizzazione del Corso ITS partecipando con successo al Bando indetto da Regione Lombardia.
I Soci Fondatori del progetto - rappresentanti di diverse “categorie” come previsto dal bando - sono: l’Ente di riferimento ITAS G. Piazzi di Sondrio; l’Ente di Formazione Accreditato all’Albo Regionale PFP Valtellina di Sondrio; i dipartimenti universitari o organismi appartenenti al sistema della ricerca scientifica e tecnologica Università degli studi di Milano - Dipartimento di scienze degli alimenti, la nutrizione e l’ambiente e Dipartimento di scienze agrarie e ambientali - produzione, territorio agroenergia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - Dipartimento di psicologia, FondazioneDott. P. Fojanini; le imprese: Bresaole Del Zoppo, Icam, Il Sentiero Cooperativa Sociale, Latteria Sociale di Chiuro, Latteria Sociale Valtellina, Salumificio Mottolini, Società Agricola Melavì; gliEnti Locali Provincia di Sondrio, Comune di Morbegno, Comune di Albosaggia; oltre a Camera di Commercio di Sondrio, Confcooperative dell’Adda, Confindustria Lecco e Sondrio, Collegio Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di Sondrio, Distretto Agroalimentare di qualità della Valtellina, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, ECOLE-Enti Confindustriali Lombardi per l’Education, Federazione Provinciale Coldiretti Sondrio, Fondazione Luigi Clerici e IIS P.A. Fiocchi di Lecco.
Oltre ai Soci Fondatori, hanno aderito al progetto in qualità di partner: Alpes, Casa Vinicola Pietro Nera, Coam Industria Alimentare,Crotasc, Invitti Grappa, Emilio Mauri, Paganoni Distribuzione Alimentare, Pastificio di Chiavenna, Salumificio Panzeri, Special Coffee, Vibar Nord e Vis.
La costituenda Fondazione Istituto Tecnico Superiore per l’Innovazione del sistema agroalimentare si costituirà in Fondazione di partecipazione e acquisirà personalità giuridica mediante l’iscrizione nel registro istituito presso la Prefettura della provincia di Sondrio.
Gli ITS - Istituti Tecnici Superiori sono percorsi di istruzione terziaria di alta formazione tecnica sviluppati sul modello formativo duale tedesco, che rispondono alla richiesta di competenze
qualificate e ad alto contenuto innovativo. In particolare, mirano a formare i cosiddetti “tecnici intermedi”, ossia quell’insieme di profili tecnico-specialistici capaci di ricoprire ruoli di responsabilità in ambito produttivo-tecnico e che costituiscono l’ossatura del capitale umano necessario tanto all’industria manifatturiera quanto a quella dei servizi.

Caratteristica peculiare degli ITS è la forte integrazione con il sistema delle imprese, sia dal punto di vista della progettazione della figura professionale in uscita, sia della docenza, affidata almeno per la metà a tecnici aziendali e a professionisti.
I corsi ITS prevedono inoltre un’attività di stage aziendale, alla quale sono dedicate oltre 600 ore nei due anni di corso, e rilasciano al termine un diploma riconosciuto a livello nazionale ed europeo al 5° livello del sistema EQF.

Sotto il profilo giuridico, gli ITS si configurano come fondazioni di partecipazione, ossia un’istituzione di diritto privato che rappresenta una sintesi tra l’elemento personale, tipico delle associazioni, e l’elemento patrimoniale caratteristico delle fondazioni.
Il Corso ITS Tecnico Superiore specializzato nella valorizzazione dell’innovazione nella filiera agroalimentare, nel controllo qualità e nella gestione della produzione, che prenderà il via entro ottobre 2018, prevede una durata complessiva di due anni, con 1.000 ore di formazione per ciascuna annualità; di queste sono 800 le ore di tirocinio suddivise equamente nei due anni: 400 il primo anno e 400 il secondo anno; almeno la metà delle ore di formazione in aula saranno tenute da docenti provenienti dal mondo del lavoro; 20 sarà il numero minimo di allievi ammessi, in possesso di un titolo di studi quinquennale.
La figura del tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agroalimentari e agro-industriali, alla quale è dedicato il percorso, opera nelle filiere di produzione dei comparti agrario e di trasformazione agro-industriale; collabora alla progettazione di interventi nell’ambito delle produzioni e trasformazioni agro-alimentari nel rispetto degli standard di qualità, di sicurezza e conformità secondo le normative italiane, comunitarie e internazionali; gestisce i cicli di lavorazione e le procedure di controllo sia delle macchine, sia dei sistemi tecnologici; coadiuva nell’analisi delle produzioni e dei prodotti; promuove l’innovazione di processo e di prodotto; nelle diverse fasi di lavoro collabora con la struttura amministrativa nell’organizzazione delle risorse umane e nella gestione del materiale.

Il Corso si propone di fornire conoscenze e di formare capacità tecnico professionali che consentano al tecnico superiore di operare con autonomia nel settore agroalimentare.
Obiettivo generale delle funzioni professionali è il miglioramento costante dei prodotti alimentari in senso qualitativo ed economico, ovvero la valorizzazione degli stessi, garantendo la sostenibilità e la eco-compatibilità delle attività industriali e recependo le innovazioni nelle attività specifiche. Punto di forza del tecnico professionale saranno la conoscenze, l'abilità e le competenze nel controllo della qualità, della sicurezza degli alimenti e degli standard internazionali oltre a doti spiccate nella gestione e controllo della produzione.

“Ancora una volta - sottolinea il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva - fra i numerosi partner che partecipano al progetto dobbiamo ringraziare in primo luogo le imprese che ne rendono possibile la realizzazione. L’adesione convinta di un numero così significativo di interlocutori che rappresentano mondi diversi sottolinea la levatura di un’iniziativa importante per il territorio della provincia di Sondrio, ma anche per quello che fa capo a Lecco, che si innesta su una lunga e prestigiosa tradizione legata alla filiera agroalimentare valorizzandola con un progetto articolato. Non da ultimo, questa è un’iniziativa che dimostra come sia possibile fare sistema e aggregarsi attorno a idee innovative, di respiro e fortemente orientate alla crescita dei giovani, delle imprese e del territorio”.
“Si tratta di una proposta formativa innovativa, che si colloca in una provincia dove attualmente non è disponibile un’offerta universitaria per chi desidera intraprendere un percorso di studi al

termine dell’istruzione secondaria - evidenzia Emilio Mottolini, Presidente della Categoria Merceologica Alimentare e Vicepresidente di Confindustria Lecco e Sondrio. Il nostro obiettivo con questo progetto è doppio: da un lato l’iniziativa è importante per innalzare il livello delle professionalità necessarie allo sviluppo di una filiera di rilevanza centrale e, dall’altro, contribuisce a trattenere i giovani talenti sul territorio dando loro prospettive nuove e stimolanti”.
“Una scuola che si pone come finalità quella di costruire un futuro per i suoi allievi deve essere pronta ad affrontare le sfide del nuovo mondo - afferma Maurizio Gianola, Dirigente Scolastico dell’ITAS G. Piazzi di Sondrio. Il progetto che oggi presentiamo rappresenta un passo avanti significativo verso un miglioramento dell’offerta formativa rivolta ai nostri ragazzi. L’istituzione di un Istituto Tecnico Superiore aggiunge alla già ricca offerta formativa dell’Istituto Agrario un ulteriore spazio di professionalizzazione e di incremento delle competenze in uno dei settori più vitali e significativi della provincia di Sondrio: il settore agro-alimentare”.
“L’iscrizione al Corso, per la quale è prevista una selezione, sarà possibile non solo per i giovani della provincia di Sondrio ma anche per quelli provenienti da altre zone - conclude Giulio Sirtori, Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio - penso in particolare ai ragazzi del territorio che fa capo a Lecco, dove la tradizione in questo settore è comunque molto sviluppata e conta su numeroso eccellenze. Non a caso, fra i Soci della costituenda Fondazione sono presenti diversi soggetti della provincia di Lecco”.
Il progetto è stato finanziato da: Unione Europea-Fondo Sociale Europeo, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Regione Lombardia.