20171030

Aipa Lecco e pazienti anticoagulati, qualità di vita sempre migliore


Il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, il direttore socio-sanitario dell’ospedale di Lecco dottor Enrico Frisone, la dottoressa Nicoletta Erba, responsabile della struttura semplice emostasi e trombosi, la dottoressa Michela Anghilieri, struttura complessa di oncologia, il dottor Franco Piovella, ricercatore e responsabile dei progetti di ricerca presso l’ospedale San Raffaele di Milano, e il dottor Marcellino Arturo Bianchi, medico di medicina generale, hanno presenziato al convegno medico multidisciplinari voluto e organizzato dalla sezione di Lecco dell’Aipa, l’Associazione italiana pazienti anticoagulati.

Con loro anche la dottoressa Daniela Caprioli, psicologa volontaria che da anni è la colonna portante dell’associazione per pazienti e familiari. Il suo intervento ha focalizzato l’accettazione delle patologie croniche, per una migliore qualità di vita. 
Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, anche in considerazione della molteplicità e varietà degli argomenti trattati dai vari relatori, tra cui la sintomatologia o asintomatologia di molte patologie e le trombosi con i loro effetti e le opportune terapie, nonché l’interferenza di alcuni farmaci con pazienti oncologici.
Tra gli argomenti che hanno richiamato l’attenzione di molti pazienti l’esposizione della possibilità del passaggio al medico di medicina generale e ai nuovi farmaci (NAO). I NAO non possono essere prescritti a tutti i pazienti in TAO e la valutazione viene fatta di volta in volta dai medici del centro emostasi e trombosi per ogni paziente.
Il dottor Pivella ha portato la testimonianza secondo la quale i pazienti in terapia anticoagulante possono svolgere una vita normale, citando alcuni campioni di varie discipline sportive, suoi pazienti, che sono stati e sono tuttora in terapia. “Alcuni di loro - ha detto - hanno vinto addirittura medaglie d’oro nelle loro discipline”.
Questa testimonianza ha dato una sferzata di ottimismo a molti presenti in terapia anticoagulante.
Il futuro prossimo vede una drastica riduzione del riferimento dei pazienti ai centri TAO, attraverso i NAO e il passaggio ai medici di medicina generale, due fattori che possono migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari.

Anche in questo caso l’Aipa è presente nel partecipare alle varie sedute per valutare le iniziative da intraprendere per essere sempre il più possibile vicini ai soci e a tutti i pazienti anticoagulati.