20171018

La storia di Suor Rosemary Nyirumbe e delle sue ragazze ha fatto tappa in città



di Gianni Riva
LECCO - Suor Rosemary Nyirumbe  la donna che ridà dignità alle bambine e ragazze costrette alla schiavitù tanto che il Time nel 2014 l'ha definita tra le personalità più influenti al mondo.  Un incontro, quello con la missionaria ugandese, avvincente che ha emozionato il pubblico lecchese all'auditorium della Camera di Commercio. Un incontro con una persona che cerca sempre una via di uscita positiva dalle difficoltà che deve attraversare. La religiosa africana ha fatto tappa a Lecco inserita nel tour che sta compiendo in tutto il mondo per raccontare la storia sua e delle sue ragazze diventate mamme prigioniere dei terroristi. Per Suor Rosemary Nyirumbe il dramma delle ragazze che, venivano rapite. stuprate e nesse in schiavitù,  e di quelle che riuscivano a fuggire dalla guerra civile nel nord dell'Uganda e nel vicino Sudan l’ha avuto sempre davanti agli occhi.  Suor Rosemary l'ha vissuto anche quando non era direttrice della scuola Santa Monica (a partire dal 2001), ma infermiera ostetrica all’ospedale missionario di Kalongo, prima assistente del famoso medico comboniano Giuseppe Ambrosoli, poi responsabile del dispensario di Moyo e del vicino orfanatrofio.  Ma quel dramma l’ha investita soprattutto quando è tornata da direttrice alla Santa Monica e ha penetrato il silenzio spesso delle sue studentesse. La religiosa ugandese ha aggiunto: "Hanno cominciato a raccontarmi le storie più terribili: la ragazza costretta a uccidere la sorellina, la ragazza che scopre di avere ucciso i genitori di un’altra ragazza presente alla Santa Monica, quella che ha dovuto abbandonare due dei tre figli avuti da un comandante ribelle per riuscire a fuggire, e tanti orrori". Per ognuna suor Rosemary ha avuto una parola e un abbraccio, ma soprattutto la capacità di generare un rapporto che ha permesso a duemila ragazze di riacquistare la fiducia in se stesse, rinascere come persone e imparare un lavoro da svolgere con passione. Rosemary, spiega: "Il segreto è l’amore e l’accettazione della persona così com’è, con la sua storia, con la sua sofferenza. Con queste ragazze non vale predicare Dio, bisogna essere vicine a loro e accompagnarle nel percorso di vita" L’incontro è stato  proposto dall’editrice EMI con la collaborazione  della Comunità di via Gaggio-Casa sul Pozzo  e l’Ufficio per la Pastorale Missionaria di Lecco. Con Padre Angelo Cupini che ha aperto l'incontro, la giornalista lecchese Anna Pozzi  invece ha condotto il dialogo. A Rosemary Nyirumbe è stato dedicato il libro "Cucire la Speranza" edito dalla Editrice Missionaria Italiana che molti dei presenti hanno potuto acquistare e leggere una storia emozionante come quella raccontata da lei ieri sera .