20171024

Leonardo e il paesaggio lariano. A Mandello serata in ricordo di Luigi Conato



(C.Bott.) Ha vissuto per lunghi anni nella terra lariana, frequentando assiduamente il massiccio delle Grigne e il Resegone. Attento osservatore e appassionato frequentatore proprio dei sentieri montani, nei primi anni Settanta realizzò l’Antologia alpinistica mandellese per conto del Cai Grigne e successivamente pubblicò Storie di alpini e artiglieri della nostra terra e altri volumi ancora.

A lui principalmente si deve il Soccorso degli alpini, costituito nel 1979 e in seguito divenuto un riferimento prezioso quanto irrinunciabile per il territorio dei comuni di Mandello, Abbadia Lariana e Lierna.

Per un trentennio Luigi Conato, scomparso nel novembre 2015, dedicò parte del suo tempo libero alla ricerca di tutto quanto ha riguardato la presenza di Leonardo da Vinci in terra lombarda. E lecchese in particolare. Il suo intento era infatti quello di dimostrare quanto questo stupendo territorio abbia influenzato il Grande genio e la sua opera e abbia ispirato al grande artista gli sfondi di alcuni tra i suoi più celebri dipinti quali la Gioconda, la Vergine delle rocce, Sant’Anna e altri.

Il suo imponente lavoro di ricerca si tradusse nel 2003 nella pubblicazione del libro Leonardo da Vinci nella Valle dell’Adda fra certezze, ipotesi, suggestioni.
Sul finire degli anni Ottanta Luigi Conato aveva già dato alle stampe, per la Casa editrice Sardini di Bornato in Franciacorta, un altro elegante volume dedicato a Leonardo e a una sua ricerca condotta nel territorio milanese, in Brianza e nel Lecchese, con particolare riferimento alla Valsassina e ai gruppi montuosi del Resegone e delle Grigne, dal titolo Leonardo e il paesaggio lombardo.
Nella prefazione lo storico e scrittore esinese Pietro Pensa spiegava che “il libro non è da assommarsi ai tanti più o meno interessanti studi che si pubblicano nelle ricorrenze centenarie, ma va posto in evidenza per la sua singolarità atta a far conoscere l’aspetto più genuino della personalità di Leonardo”.
“Questo è un libro - scriveva sempre Pensa - che, se appare prezioso a chi, come me, cerca ogni segno del passato per illustrare la terra del Lario e riportarla a quella notorietà che aveva nell’Ottocento del turismo inglese, un grande ruolo potrà avere anche per gli studiosi di Leonardo da Vinci”.
E Luigi Conato nell’introduzione del volume affermava: “Prima ancora che di una passione, pur viva, per l’arte di Leonardo, questo lavoro è frutto di un amore profondo per la terra lombarda e per Lecco in particolare. Per questo motivo ho il vivo desiderio che chi sfoglierà questo libro abbia a farlo con l’animo disposto alla critica, purché sia fondata sulla conoscenza di questi nostri luoghi ove occorre aver vissuto tutte le ore del giorno per apprezzare ogni dettaglio della loro mirabile composizione”.
Proprio Leonardo e il paesaggio lariano saranno il filo conduttore dell’incontro che si terrà martedì 24 ottobre alle ore 21 presso la sala conferenze del Soccorso degli alpini di Mandello. Una serata in ricordo di Luigi Conato a cura del nipote Stefano Morganti.

L’iniziativa è dell’Archivio comunale della memoria locale in collaborazione con lo stesso Soccorso degli alpini e con il patrocinio del Comune.