20171112

CANTO AMBROSIANO , ORGANO E RITO ANTICO PER LA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO IN SANTA MARTA


Per cominciare adeguatamente l’Avvento, periodo di preparazione al Natale, nella Chiesa di Santa Marta a Lecco la tradizionale messa in latino e rito ambrosiano antico sarà celebrata domenica 12 novembre alle ore 17.30 con organo e canto ambrosiano
Presiederà l’eucarestia don Alessandro Vismara, parroco di Buccinigo di Erba. 

Per prepararsi alla nascita del Salvatore, la Chiesa ambrosiana fa rivivere nella liturgia d’Avvento, con la voce dei Profeti, i secoli dell’Antico Testamento, travagliati per l’umanità, ma insieme dominati dall’attesa della venuta del Messia; la prima domenica è uno sguardo in profondità su tutto l’avvenire: dà l’annuncio del grande evento, che si proietta sullo sfondo del nuovo anno liturgico e di tutta la storia del mondo. 
La solennità del rito è sottolineata dai canti ambrosiani che si snodano sui testi liturgici. Si ricorda ad esempio l’antifona d’ingresso “Ad te levavi”, il grandioso offertorio “Pronunciabo veritatem tuam” e il canto di comunione “Sicut fulgur”:  il magnifico testo di quest’ultimo canto, che paragona l’avvento di Cristo a un lampo sfolgorante da Oriente fino all’Occidente e preannuncia la seconda venuta di Cristo, quando, alla fine dei secoli, verrà a giudicare i vivi e i morti, è rivestito di una melodia antichissima, risalente probabilmente agli antichi repertori italici pre-gregoriani.
Le esecuzioni musicali sono affidate all’ensemble Antiqua Laus diretto da Alessandro Riganti, uno dei migliori gruppi vocali specializzati nel repertorio ambrosiano. Fondato nel 2008, ha cantato in moltissimi concerti e liturgie, ha all’attivo vari CD e ha promosso lo studio e la pubblicazione di manoscritti che tramandano il canto ambrosiano nelle varie epoche storiche. 
La liturgia sarà inoltre accompagnata dall’organo suonato da Stefano Piva, che proporrà all’ingresso il “Grand Choeur” di Guy Weitz, all’elevazione un brano di Luigi Molfino e al termine la “Marche-sortie” di Theodore Dubois.
La celebrazione sottolinea l’importanza di ricuperare il prezioso patrimonio della tradizione liturgica e musicale milanese, invitando le persone ad accostarsi a una forma celebrativa che privilegia la dimensione contemplativa, il silenzio e la meditazione.
La messa è celebrata in latino; le letture e il Vangelo sono lette in italiano.