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Dario Mainetti e il meraviglioso enigma della vita al “Diaframma” di Milano

1° al 22 dicembre alla galleria di via dell’Annunciata la mostra dell’artista mandellese e di Claudia Calegari


(C.Bott.) Ancora una mostra (e ancora una prestigiosa location) per il fotografo mandellese Dario Mainetti, che da venerdì 1° dicembre espone una dozzina di sue immagini in grande formato all’interno della rassegna allestita alla Galleria “Il Diaframma” di via dell’Annunciata 31 a Milano Brera.


“Flowers & Natural connections” il tema della mostra, che oltre a quelli di Mainetti proporrà anche gli scatti di Claudia Calegari e che si propone di contribuire al porre la natura (la sua bellezza e la sua stessa fragilità) al primo posto tra gli interessi dell’umanità.
Il progetto “Natural connections” si propone di indagare tramite strumenti estetici ed emozionali connessioni primitive e misteriose. “Tale missione - spiega Dario Mainetti - conduce a un vortice concettuale e figurativo da cui sgorgano immagini tra il monolitico e l’etereo, al confine tra la consistenza concreta della terra e l’impalpabile essenza delle idee”.
“L’osservatore - aggiunge l’artista - si immerge così in una dimensione in cui l’uomo riscopre la sua origine biologica ed etimologica e, viceversa, l’elemento naturale rivela come ogni frutto e fiore racchiuda il meraviglioso enigma dell’esistenza. La fusione tra i due mondi non avviene tramite un processo magico come la metamorfosi che trasforma Diana in una pianta d’alloro, bensì con un semplice accostamento che però provoca un effetto ancor più straniante, una sorta di amplificazione percettiva, come in un gioco di specchi”.

L’abituale distinzione tra vegetale e umano si squarcia, lasciando intravedere la connessione che li unisce profondamente, con la forza titanica e impercettibile della marea. Per questo i soggetti vengono ritratti di schiena: questa parte del corpo così fondamentale, che sorregge l’intera struttura e che, tuttavia, non ci è dato vedere direttamente. L’indagine si propaga al rapporto dell’uomo con se stesso, alla sua parte oscura, con l’elemento naturale come strumento conoscitivo

Anche nelle scelte stilistiche emerge un’ambivalenza tesa a mostrare un’intima connessione tra due modalità espressive. Se l’uso del colore evoca le prime fotografie dipinte a mano direttamente sul negativo, qui avviene l’esatto opposto: la pennellata digitale si insinua nell’immagine in bianco e nero riscoprendo le tonalità originali dell’immagine stessa, con varietà di tratteggi, netti o sfumati, precisi o soltanto abbozzati.

Va aggiunto che il rimando al mondo pittorico risiede anche nei materiali utilizzati: le opere sono infatti stampate su canvas Museum fine art e i pezzi unici inseriti in importanti cornici d’epoca nate per la pittura.
La mostra milanese di Calegari e Mainetti viene inaugurata giovedì 30 novembre alle ore 19. Rimarrà poi allestita fino al 22 dicembre e potrà essere visitata tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 19.


“Il Diaframma” è una storica galleria di Milano, la prima privata interamente dedicata alla fotografia. Fondata nel 1967 da Lanfranco Colombo, ha accolto mostre di grandi fotografi quali Giovanni Gastel, Mario De Biasi, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli, Gabriele Basilico e Giuseppe Pino.