20171101

“Il paese di tutti”: “Un passo decisivo per il futuro di Mandello”


Dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale del Programma integrato di intervento nell’ambito di trasformazione AT 06 relativo alla ex area Cortesi, il “Paese di tutti”, gruppo espressione della maggioranza consiliare che governa Mandello, ha diffuso questa nota:
“Il paese di tutti”, dopo l’approvazione nel consiglio comunale di venerdì 27 ottobre del Programma integrato di intervento nell’ambito di trasformazione AT 06 (ex area Cortesi), vuole esprimere il suo sostegno e la sua soddisfazione per questo passo decisivo per il futuro di Mandello.

Dopo l’acceso dibattito consiliare e le osservazioni e resistenze di alcuni residenti della zona, troviamo la necessità di dare ai cittadini alcuni approfondimenti in totale serenità e trasparenza per consentire loro una valutazione informata.
Innanzitutto, pur comprendendo in parte le osservazioni di alcuni residenti, dobbiamo ricordare che un’Amministrazione deve badare alle necessità della comunità, che a volte prevalgono sull’interesse privato e tanto più questo vale nel momento in cui non si vanno a lederne i diritti.
La realtà è che quanto si è andato ad approvare è una variante al presente Pgt dove già l’area era stata destinata a uso commerciale dalla precedente Amministrazione.
Di fronte all’interesse del privato di utilizzare questa destinazione d’uso per la realizzazione di una struttura commerciale, nell’ottica di governare l’intervento al fine di ottenere vantaggi per la comunità, l’amministrazione comunale ha creato le basi per un accordo equo e congruo: l’accordo consente non solo di avere una trasformazione migliorativa dell’attuale area coerente con l’ambito in cui si inserisce
con l’eliminazione dell’accesso camper dalla Sp72 e l’area parcheggio da via Giulio Cesare, la cessione di un nuovo tratto stradale, parcheggi, aree verdi di mitigazione e marciapiedi, ma anche di dare l’avvio a progetti di interesse pubblico come ad esempio l’acquisto dell’area Sapio per ampliare il Centro sportivo di Pramagno con nuove strutture, oltre ad oneri e costi di costruzione per circa 700.000 euro.
Il nostro convincimento è che operazioni come questa, tra pubblico e privato, devono essere sviluppate e definite in base al principio della fattibilità dell’operazione, del reciproco vantaggio e, non da ultimo, delle regole.
Una buona amministrazione comunale non trae alcun vantaggio dal rallentare o addirittura bloccare un intervento impostando un accordo eccessivamente penalizzante per il privato, rendendo di fatto non remunerativa l’opera. Contrariamente, significherebbe continuare nella stagnazione del paese, come dimostrato dal passato.
L’abilità dell’amministratore sta nel riuscire a distinguere tra i diritti del singolo privato, quelli della maggioranza dei residenti e i legittimi, comprensibili mugugni di una minoranza che si sente danneggiata dalle sue scelte.
Siamo inoltre convinti che la struttura commerciale che andrà a realizzarsi creerà maggiore offerta per i cittadini e non mortificherà la spinta imprenditoriale nel commercio di giovani o meno giovani che vogliono cimentarsi: esistono in Mandello aree di inserimento commerciale per tipologie di prodotto inesistenti.
A questo riguardo occorre inoltre evidenziare che la superficie di vendita è stata ridotta da 2.500 a 1.500 metri quadrati (40% in meno di quello che era previsto da Pgt!), facendo sì che la struttura non diventerà un centro commerciale ma potrà fondersi con il tessuto dei commercianti al dettaglio di Mandello.
Le difficoltà con cui deve confrontarsi il commercio locale sono ben altre, come ad esempio la vicinanza di strutture commerciali di grosse dimensioni a soli 10 chilometri di distanza e la corrispondente tendenza dei residenti tra Varenna e Abbadia a farne uso. E, non ultimo, da problemi legati a uno Stato estremamente burocratico ed esoso.
Nello spirito costruttivo che ci contraddistingue e senza entrare in polemica, confermiamo la nostra volontà di perseguire la strada tracciata da questa approvazione, essendo estremamente convinti dei benefici futuri per la comunità mandellese. Fare può a volte creare disturbo e anche un po’ di dispetto.

“Il paese di tutti”