20171125

Le note di Bach per l’ultimo saluto a don Mario Conconi


(C.Bott.) E’ anche il mondo della musica, che lui tanto amava e che non mancava di sostenere ad esempio accogliendo nella sua chiesa parrocchiale concerti e appunto elevazioni musicali, a rendere omaggio a don Mario Conconi. E saranno le note di Bach ad accompagnare il rito funebre del parroco di Crebbio che si celebrerà lunedì 27 novembre alle 10.30, presente il vescovo Oscar Cantoni.

“Don Mario era un parroco speciale, in tutti i sensi - dice il musicista Alessandro Milesi, mandellese - Grandissimo appassionato di musica, soprattutto per quanto riguarda l’opera di Johann Sebastian Bach di cui era un profondo conoscitore, si è sempre dimostrato entusiasta riguardo l’attività della Scuola di musica “San Lorenzo”, di cui apprezzava la validità formativa e la possibilità di avere ragazzi capaci di suonare l’organo durante le celebrazioni domenicali”.

“Abilissimo organaro - aggiunge - ha curato personalmente il restauro dell’organo della chiesa parrocchiale di Crebbio e ne seguiva scrupolosamente la manutenzione. Era particolarmente abile per quanto riguarda la costruzione e la riparazione dei corpi sonori. Intonatore tanto eccezionale quanto incontentabile, spesso si doleva di non riuscire a ottenere da una canna, quasi sempre malmessa, il suono che aveva in mente. Ma quando appariva soddisfatto del suono che aveva ottenuto, allora il risultato era veramente eccezionale”.
Milesi aggiunge: “La pignoleria nel cercare la perfezione del suo strumento faceva sì che passasse intere giornate ad accordare, saldare, intonare, provare e riprovare... Per dare un’idea: a Crebbio, se si voleva parlare con il parroco, non si doveva suonare il campanello della casa parrocchiale, ma andare in chiesa e salire sull’organo. Ci auguriamo che il tesoro lasciatoci in eredità da don Mario sia custodito e valorizzato nel migliore dei modi”.
Questo è invece il ricordo che di don Mario delinea Emanuela Milani, musicista, direttrice didattica e artistica della Scuola di musica “San Lorenzo”: “Don Mario metteva la sua grande conoscenza musicale  non soltanto al servizio della Chiesa ma di tutti. Grande sostenitore della musica, quella rigorosa e bella, amava Bach e amava i ragazzi che studiano seriamente uno strumento musicale. Ha sempre apprezzato la Scuola “San Lorenzo” e ne seguiva tutte le attività. Quando lo si incontrava, chiedeva degli alunni che sapeva, volevano intraprendere la strada della professione musicale e si illuminava nel conoscere i progressi che facevano. E degli esami fatti in conservatorio.
Allora raccontava dei suoi studi, della musica studiata in seminario con i grandi che noi conosciamo solo attraverso i libri. Don Mario era davvero un grande amante della musica colta e, come i grandi, l’atteggiamento era quello di umiltà assoluta, pur avendo tante competenze  in termini tecnici (suono, intonazione, eccetera).
La cosa bella era sapere che su don Mario potevi contare, in ogni momento. Un ragazzo aveva bisogno dell’organo per studiare? Io e Alessandro Milesi dovevamo provare qualche nuovo brano all’ organo? Bastava presentarsi e lui ci affidava l’organo senza nessun indugio, anzi. Si sedeva lì, silenzioso ad ascoltare la prova. Ore e  ore… Affascinato e ben contento di aiutare i musicisti.
Poi insieme si commentavano i brani. Era un piacere ascoltarlo e condividere la musica con lui.
Le elevazioni musicali per la festa patronale di Sant’Antonio, che annualmente  gli alunni  della “San Lorenzo” eseguivano, erano una delle tante testimonianze dell’importanza che lui dava ai giovani e alla musica, come la recente disponibilità a ospitare la master class di organo del docente di Conservatorio Viccardi. Ne era entusiasta e in quei quattro giorni ha potuto ascoltare il suo organo e la musica da lui più amata, quella di Bach.
Ospitava rassegne organistiche e la sua apertura verso il mondo musicale era davvero lodevole.
Don Mario era una persona colta, umile e aperta e queste sue qualità resteranno nel cuore di ciascuno di noi. Il suo “dare” agli altri ha  procurato gioia a tante persone e in tante situazioni, ne faremo tesoro. Per lui la musica non cesserà mai”.

Ad accompagnare con la musica (e con le note di Bach) la cerimonia funebre di lunedì mattina  saranno proprio Alessandro Milesi all’organo ed Emanuela Milani al flato traverso. Insieme, i due musicisti terranno anche una breve elevazione musicale la sera di domenica 26 novembre, sempre nella chiesa parrocchiale di Crebbio, preceduta dalla celebrazione del Rosario.