20171204

Il Cai Grigne cerca un nuovo gestore per il rifugio Elisa

Pubblicato sul sito Internet del sodalizio il bando di gara. Le domande entro il 31 gennaio 2018



Il rifugio Elisa cerca un nuovo gestore. Il relativo bando è pubblicato sul sito Internet del Cai Grigne, proprietario dello stabile (www.caigrigne.it).
Il rifugio Elisa deve il nome a quello della figlia di Evangelista Ferrario, socio del Cai Mandello, che donò alla sezione il terreno su cui erigere la costruzione. In quegli anni la frequentazione delle Grigne era assai di moda e molti si resero conto della necessità di avere una buona base d’appoggio nelle remote vallate del versante occidentale del massiccio.

Molti parteciparono all’iniziativa con donazioni, o anche con il semplice appoggio morale. Lo stesso Gino Carugati, uno dei pionieri dell’alpinismo mandellese e primo salitore del Sasso Cavallo, firmò una cambiale di ben 12.000 lire.
I lavori di edificazione, iniziati nel 1926, furono ultimati a tempo di record e l’anno successivo il rifugio fu inaugurato alla presenza delle massime autorità del Club Alpino Italiano.
La strategica posizione dell’edificio fece sì che durante la guerra partigiana divenisse una comoda base d’appoggio anche per i resistenti che trovavano nelle profonde vallate delle Grigne un sicuro territorio da dove sferrare le loro incursioni. Uno dei principali distaccamenti partigiani era stanziato proprio al rifugio Elisa, facendo parte dapprima della Brigata Cacciatori delle Grigne poi della 89.ma Brigata Garibaldi, sempre al comando del colonnello Galdino Pini.
Nell’estate 1944 i fratelli Giuseppe e Giovanni Poletti, membri della formazione partigiana, furono intercettati dai nazifascisti lungo il sentiero della Val Meria. Il primo fu ucciso durante un tentativo di fuga mentre il secondo, catturato, fu torturato e poi fucilato per essersi rifiutato di rivelare la posizione dei suoi compagni.
In seguito a questo eroico comportamento, la formazione partigiana delle Grigne divenne 89.ma Brigata Garibaldi fratelli Poletti.
Purtroppo l’efficace azione dei partigiani spinse i nemici ad azioni volte a privarli di ogni possibile riparo. Così, durante un grande rastrellamento delle Grigne nel novembre del ‘44, il rifugio Elisa fu dato alle fiamme e distrutto. Ma già nel 1947 l’Elisa fu ricostruito per riprendere la sua pacifica attività di punto-tappa per scalatori ed escursionisti.
A partire dal 1995 il rifugio è diventato anche il traguardo del “Trofeo delle Grigne - Evangelista Ferrario”, gara di corsa in montagna tra le più longeve fra quelle che si disputano sui monti lecchesi. 
Ora, dunque, l’esigenza di trovare un nuovo gestore. Il Cai chiede ai soggetti interessati la definizione di un progetto condiviso che porti benefìci alla struttura, al territorio, al gestore e alla sezione proprietaria. 
La domanda potrà essere presentata in carta libera, con una delle modalità descritte all’interno del bando di assegnazione pubblicato come detto sul sito del Cai Grigne, entro e non oltre il 31 gennaio 2018.


“Un ringraziamento particolare va al gestore uscente Mauro Balatti - dice Luca Gaddi, presidente del Cai Grigne - del quale vogliamo condividere alcune parole del suo commiato: Sono stati tre anni intensi e dispendiosi, che però mi hanno dato molte soddisfazioni personali... Mi piacerebbe pensare che ho riconsegnato il rifugio Elisa al suo splendore e, di conseguenza, alla sezione Grigne del Cai una struttura funzionante. Lascio sicuramente una pesante eredità, difficilmente replicabile, causa la mia forte passione legata al rifugio”.